Due mondi che spesso sembrano appartenere a pianeti diversi. Da una parte bilancieri, muscle-up, burpees, timer e persone che sembrano divertirsi inspiegabilmente mentre fanno 100 wall ball, 200 pulls ups, 300 air squat.
Dall'altra macchine, manubri, serie, recuperi e un'attenzione quasi maniacale al singolo muscolo, foto davanti agli specchi della sala pesi e pose strane per far risaltare meglio il deltoide anteriore.
E qui scatta la vera guerra fredda: da una parte, i Crossfitter ricoperti di magnesite e vesciche alle mani guardano la sala pesi con un misto di pietà e tenerezza, chiedendosi come mai quegli strani essere dall’altra parte non si siano ancora suicidati alla lat machine per la noia.
Dall’altra, dalla tranquillità dell’aria condizionata di una ordinata sala pesi, gli avventori guardano i Crossfitter con un misto di curiosità e disprezzo vedendoli appendersi alla sbarra come tonni dondolanti, fare girate assurde e instabili con il bilanciere e chiedendosi se stiano realmente sentendo almeno uno dei quattrocento muscoli che stanno usando contemporaneamente.
Questo stato di guerra fredda si protrae ormai da anni e raramente le due fazioni si mescolano tra loro, rimanendo ognuna coi suoi dubbi.
Ma quindi, in questa faida all’ultima goccia di sudore, chi l’ha davvero vinta???
Prima di cominciare, una piccola premessa: quello che leggerete è un confronto basato sulle mie conoscenze, sulla mia esperienza professionale e, inevitabilmente, anche sulla mia esperienza personale. Non vuole essere una verità assoluta né decretare una volta per tutte quale delle due discipline sia “migliore”. Le differenze tra CrossFit e Bodybuilding sono tante e possono essere vissute in modo molto diverso da persona a persona.
Quello che trovate qui è semplicemente il mio punto di vista: quello che ho osservato, provato e imparato frequentando entrambi gli ambienti. Prendetelo quindi per quello che è: una chiacchiera a cuor leggero.
Chi vince nei costi di ingresso?
Dipende molto dalla palestra e dal box, se è affiliato o meno, ma di solito è il CrossFit ad essere un po’ più caro. Un box medio costa 80-120€ al mese (dipende da quanti ingressi fai a settimana) contro i 50-70€ di una palestra di sala pesi dove puoi entrare liberamente tutti i giorni, senza tra l’altro il vincolo degli orari delle classi.
Il perché questa differenza è presto spiegato dal fatto che nel CrossFit la classe è sempre supervisionata da un coach che spiega e dirige la lezione dall’inizio alla fine e le classi sono a numero chiuso. La persona deve solo cambiarsi le scarpe, attendere istruzioni ed eseguire.
In sala pesi potenzialmente, se hai già una buona conoscenza dei macchinari e una scheda tua, ti alleni tranquillamente per i fatti tuoi ad un costo contenuto.
Se invece parti da zero beh, la storia cambia e anche di molto: bisogna investire in un Personal almeno all’inizio che ti insegni almeno come posizionarti correttamente sulla leg extension o come non ucciderti le spalle sotto ad una shoulder press, e Dio sa solo quanto tempo ci vuole anche solo ad imparare a muoversi decentemente sui macchinari. Figuriamoci a corpo libero. Poi devi avere una scheda, in alcuni posti è già inclusa nell’abbonamento oppure te la vendono ad un ottimo prezzo, non è personalizzata ma almeno per uno/due mesi sei a posto. Ma poi? Magari vuoi evolvere e li cominci a cercare un Coach che si occupi di percorsi fitness seri e lì il costo inevitabilmente, e giustamente, sale.
In entrambe le fazioni, la figura di un nutrizionista ad un certo punto si rivela piuttosto importante, ma per ora tralasciamo questo dettaglio.
0:0 pari.
Chi vince nell’efficacia del “dimagrire”?
La risposta breve è: nessuno dei due o entrambi. Per dimagrire serve un deficit energetico, cioè consumare nel tempo più energia di quella che introduciamo. Punto.
Ma il modo in cui creiamo e soprattutto manteniamo quel deficit è tutta un’altra storia (ed è qui che un buon nutrizionista potrebbe davvero fare la differenza).
A parità di tempo, il CrossFit può effettivamente determinare un dispendio energetico maggiore rispetto al Bodybuilding. Ma fermarsi a questo dato significa guardare soltanto un frame, quando per parlare di dimagrimento dobbiamo guardare un intero film.
Se dopo un allenamento particolarmente dispendioso ci sentiamo autorizzati a mangiare di più perché “abbiamo bruciato tanto”, possiamo facilmente recuperare, in parte o del tutto, quelle calorie. E a quel punto il vantaggio del maggiore consumo durante l’allenamento si ridimensiona, fino anche a scomparire, quando allarghiamo lo sguardo alle giornate e alle settimane.
In primis ci sono quindi le abitudini dietetiche e l’aderenza a lungo termine ad un’alimentazione ipocalorica. Poi la composizione corporea di partenza, la massa muscolare, la frequenza e l’intensità degli allenamenti, il recupero e tutte quelle variabili che determinano quanto ci muoviamo e quanto mangiamo nell’arco dell’intera giornata.
Sono troppe le variabili in gioco per decretare un vero e proprio vincitore.
Né il CrossFit né il Bodybuilding hanno una magia intrinseca per far dimagrire. Il CrossFit può farci consumare di più durante l’allenamento, mentre il Bodybuilding permette generalmente di indirizzare in modo più specifico il lavoro verso l’ipertrofia di determinati gruppi muscolari, ma entrambi possono funzionare se inseriti in un contesto che permetta di creare e, soprattutto, mantenere un deficit energetico nel tempo.
Quindi 0:0 in questo match.
Chi vince nella motivazione a farti alzare dal divano e andare in palestra o al box?
Si, perché la cosa che fa davvero la differenza quando si cerca una attività per dimagrire, rafforzare, tonificare ecc… non è quasi mai l’attività in sé (agonismo di scacchi escluso).
È la costanza nel tempo. Non solo: devi anche farlo bene. CON SENTIMENTO.
Buuuu, che banalità. Nessuna formula magica? Nessuna attività miracolosa?? Nessun macchinario prodigioso?
NO.
La sala pesi? Funziona eccome. Il Crossfit? Accidenti se funziona. Ma SOLO se lo fai per lungo, lunghissimo tempo e, cosa più importante, se ti fai il culo vero.
Brutto eh? Meglio credere agli allenamenti di 20’ sulle pedane vibranti lo so. Anche a me piacerebbe credere agli unicorni nascosti nei boschi del canavese.
E invece…
Ma torniamo alla motivazione. Quale delle due discipline ti motiva più a frequentarla e soprattutto a non mollarla?
E qui mi schiero apertamente, il Crossfit secondo me è molto più addictive della sala pesi, almeno all’inizio e per un principiante.
Il gruppo, la community, la musica disco super trash che ti pompa nelle vene tutta l’adrenalina che serve a sollevare quel maledetto macigno di bilanciere sopra la testa, il sudore collettivo, il coach che ti incita “vaiiii grandeeeee”, il tuo compagno che ti grida addosso di non mollare durante un team wod che manco alle olimpiadi c’è tutta sta competizione, le pacche finali sulle spalle scivolose di sangue (immaginario) e lacrime. Alla fine della lezione sei talmente confuso che inizia una battaglia mentale tra testa e cuore e, per citare un libro a me caro:
«Mai più!» diceva imperiosa la sua volontà.
«Domani ancora!» supplicava il cuore singhiozzante.
Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro
Perché alla fine non ci fidelizza soltanto il risultato. Ci fidelizza anche il modo in cui ci sentiamo mentre facciamo qualcosa. Se un'attività ci fa sentire parte di qualcosa, ci diverte, ci dà soddisfazione e ci lascia quella sensazione di aver fatto qualcosa di difficile insieme agli altri, è molto più facile che abbiamo voglia di tornarci.
In sala pesi, invece, ci si muove in un contesto molto più individuale. Non c’è una classe che parte tutta insieme, il coach che ti incita, il compagno che sta facendo esattamente il tuo stesso esercizio. Ognuno è un po’ per conto suo, e per chi comincia può essere facile sentirsi spaesato davanti a una distesa di macchine, bilancieri e persone che sembrano sapere perfettamente cosa stanno facendo.
Con il tempo ci si inserisce e, tra un “ci alterniamo?” e l’altro, una certa community può nascere anche in sala pesi. Semplicemente, è qualcosa che va costruito, mentre nel CrossFit è quasi parte integrante dell’esperienza. E per un principiante questa differenza può contare: trovarsi più soli e con maggiore autonomia può significare sentirsi spaesati, perdere motivazione e mollare il percorso prima ancora di aver costruito una buona base di fitness.
Se proprio devo dare il punto, stavolta lo do al CrossFit. 1:0.
Chi vince nel tempo che ci devi dedicare?
Una classe di Crossfit dura un’ora e la struttura della classe consente di concentrare in questo tempo riscaldamento, tecnica/forza e condizionamento. Una struttura molto densa e, quando previsto, con lavori ad alta intensità. Ripeti questo schema 3-4 volte a settimana con una programmazione sensata e hai tutti gli strumenti per costruire e migliorare progressivamente la tua condizione fisica.
Il contro? È “solo” un’ora, poi bisogna lasciare il floor alla classe successiva. In alcuni box è possibile trovare un piccolo spazio per lavoretti extra pre o post classe, ma non è una cosa da dare per scontata.
Per la maggior parte delle persone, un’ora di allenamento è più che sufficiente. Il discorso cambia quando si entra nella modalità “competitor”. Alcune skill, soprattutto quelle più complesse, richiedono infatti moltissima pratica specifica per essere apprese e consolidate. In questi casi, il tempo dedicato alla classe potrebbe non essere sufficiente per lavorare con calma su tecnica, propedeutiche e ripetizioni di qualità.
Se vuoi migliorare velocemente un movimento difficile, quindi, potresti aver bisogno di ritagliarti ulteriore tempo prima o dopo la classe, quando lo spazio e le regole del box lo permettono. Non è necessariamente un limite del CrossFit, ma una conseguenza del suo format: la classe deve funzionare per un gruppo intero, mentre la progressione di una skill avanzata può richiedere un lavoro molto più individuale e specifico.
In sala pesi nessuno ti corre dietro: potenzialmente puoi allenarti per ore senza che nessuno ti cacci. Puoi prenderti tutto il tempo necessario per scaldarti a dovere, fare le giuste serie di avvicinamento, quelle realmente allenanti, rispettare i tempi di recupero e concludere con il tuo stretching finale, tutto con la dovuta calma.
Il contro? I tempi possono dilatarsi molto più del previsto.
Dipende naturalmente dalla scheda, da quante sedute fai a settimana e anche dall’orario in cui ti alleni. Alle 18 del lunedì, per esempio, la maggior parte delle palestre sembra improvvisamente diventare il centro di allenamento nazionale: trovare libero il macchinario che ti serve può trasformarsi in un’impresa. La fila davanti alla panca piana, il lunedì, in alcune palestre è ormai una leggenda metropolitana
Così un allenamento programmato da un’ora o un’ora e mezza può tranquillamente trasformarsi in due ore, tra attese per i macchinari, persone che ti fermano a chiacchierare, la ricerca di quel disco da 10kg che qualcuno ha simpaticamente lasciato dall’altra parte della sala e, naturalmente, quelle indispensabili pause di riflessione davanti al bilanciere in cui ti chiedi perché mai tu abbia deciso di iniziare a fare questa cosa.
In sala pesi è un po’ come entrare in un mondo alternativo dove il tempo non esiste più. Entri pensando di allenarti un’ora e, quando finalmente esci, è cambiata la stagione.
Quindi chi vince questo match? Punto ad entrambi e fine della discussione.
Bilancio finale:
costi: pareggio
motivazione: vantaggio per il CrossFit
tempo impiegato: pareggio.
efficacia nel dimagrimento: dipende!
MA siamo solo all'inizio.
Nel prossimo articolo arriviamo finalmente alla domanda che, diciamocelo, interessa un po’ tutti. Quella che magari non abbiamo il coraggio di fare per primi, ma che stiamo aspettando da quando abbiamo iniziato a parlare di bilancieri:
chi vince sull’ESTETICA????
Chi ti costruisce il petto che riempie la maglietta, le spalle che fanno sembrare la vita più stretta, il culo di marmo e quelle gambe toniche come tronchi di quercia?
Qui la guerra si fa decisamente più interessante. Perché se per dimagrire possiamo parlare di deficit energetico, aderenza e costanza, quando iniziamo a parlare di come vogliamo che sia il nostro corpo entrano in gioco obiettivi molto più specifici.
Stay tuned!
Aggiungi commento
Commenti