Cosa significa avere un "corpo libero" - il manifesto di Corpo Libero Lab

Pubblicato il 25 agosto 2026 alle ore 12:03

Alla veneranda età di 38 anni, posso finalmente affermare di avere un corpo libero.

Ma libero da cosa?

Dai dolori? Dagli inestetismi? Dai peli superflui?

No, tutto questo è ben presente ovviamente, altrimenti sarei probabilmente inscatolata in qualche scaffale in un negozio di giocattoli e su di me campeggerebbe la scritta “Barbie”.

E allora da cosa?

Beh, per rispondere alla domanda ho dovuto rimandare la mente un po’ indietro negli anni, quando il mio unico ed ossessivo pensiero era: il mio corpo deve cambiare. Io devo cambiare.

C’è stato un periodo della mia vita in cui il mio corpo ero semplicemente io. Mi guardavo allo specchio senza particolare giudizio o interesse, con un genuino apprezzamento generale, consapevole di qualche normale difetto ma non tale da provocarmi chissà quali crucci. Poi un giorno, chissà perché, tutto è cambiato, e quel riflesso è diventato il simbolo di una guerra quotidiana che ho protratto avanti per anni. Improvvisamente nulla andava più bene e tutto andava profondamente cambiato e sradicato: non volevo più essere io.

Spoiler: il lieto fine c’è, ma me lo sono dovuto sudare parecchio. E soprattutto, questo non mi esime dal dover combattere ogni giorno per proteggere il livello di consapevolezza a cui sono arrivata.

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Libertà. Cara libertà, ogni giorno messa alla prova e ogni giorno assediata da ogni parte da frecce incendiarie sotto forma di reel, storie, foto perfette, confronti spietati.

Quindi libero da cosa e di cosa?

Libertà dal pensiero ossessivo della restrizione continua: non dover passare la giornata a decidere cosa posso mangiare, cosa non posso mangiare, cosa ho già mangiato, cosa dovrò mangiare dopo.

Libertà dal pensare di essere costantemente sbagliata perché il mio corpo è così e non cosà.

Libertà di mangiare carboidrati (sappiamo benissimo quanto sia diventata culturalmente assurda la paura di un piatto di pasta)

Libertà dal bisogno di assomigliare a qualcun altro.

Libertà dai sensi di colpa: dal pensare che una cena fuori debba essere  per forza compensata. Che un dolce debba essere “smaltito” il prima possibile. Che una giornata alimentare diversa dal solito possa compromettere tutto quello che abbiamo fatto prima.

Libertà dall’allenarmi solo per poter “bruciare”: perché forse una delle forme più belle di libertà è poter scoprire che il proprio corpo può soprattutto fare e non solo apparire. 

Libertà dal voler controllare i commenti sul mio corpo, lasciando semplicemente andare ciò che non ritengo utile.

Libertà dalla visione della magrezza come valore. Che se sei magra vali di più. Che occupi meno spazio, quindi sei più disciplinata, più desiderabile, più bella, più meritevole.

Libertà di poter avere tutti i muscoli che voglio, senza limitare i miei allenamenti e accettando serenamente che l' "hai più braccia di me" spunterà puntuale come le tasse. 

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Ma se dicessi che è tutto finito, che ormai viaggio nel nirvana e che nulla mi scalfisce più, venderei una brutta favoletta in cui ho imparato ad amare totalmente il mio corpo e da quel giorno non ho mai più avuto un pensiero negativo.

Se vabbè. In quale mondo utopico??

Avere raggiunto un livello di consapevolezza alto non significa non avere mai più una insicurezza, un traballamento, un pasto sbilanciato, un inciampo.

Avere un corpo libero non significa non sentirsi mai insicuri. Significa non lasciare che ogni insicurezza diventi una condanna.

Un corpo libero non è un corpo perfetto secondo i canoni del 2026, né necessariamente il corpo che desideri per sempre. È il corpo che puoi abitare senza sentirti continuamente in guerra con lui. Un corpo che hai voglia di vivere, e che puoi anche desiderare di cambiare, ma con tutta la gentilezza e la consapevolezza possibili.

Puoi voler diventare più forte, perdere grasso, costruire muscolo, migliorare una prestazione, sentirti diversamente nel tuo corpo.

La differenza è da dove nasce quel desiderio.

Non:

“Devo cambiare perché così non vado bene.”

Ma:

“Voglio cambiare qualcosa perché questo è ciò che desidero, e posso farlo senza odiarmi nel frattempo, accettando che ci vorrà tempo, costanza e probabilmente anche qualche momento no.”

 

Questo è il manifesto di Corpo Libero Lab 💜

 

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